PESCA ED ACQUACOLTURA: Investimenti nei settori della trasformazione e della commercializzazione

PESCA ED ACQUACOLTURA: Investimenti nei settori della trasformazione e della commercializzazione

Bando di attuazione della misura 2.3 – Pesca ed Acquacoltura

 

Soggetti beneficiari

Micro, piccole e medie imprese come definite nella Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE ed imprese diverse dalle precedenti, che occupano meno di 750 persone o realizzano un fatturato inferiore a 200 milioni di euro.

Interventi ammissibili

La misura si articola nelle seguenti tipologie di intervento:

  • acquisto di impianti ed immobili per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
  • acquisto di nuove attrezzature per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
  • applicazione di nuove tecnologie destinate, in particolare, a migliorare le condizioni ambientali, la competitività, a incrementare il valore aggiunto dei prodotti, a favorire l’uso di energie rinnovabili;
  • adeguamento igienico-sanitario delle strutture e degli impianti;
  • ampliamento/ammodernamento di impianti esistenti

Spese ammissibili

Le spese ritenute ammissibili riguardano:

  • acquisto di macchinari e attrezzature di pertinenza degli impianti di trasformazione o di commercializzazione;
  • spese per il miglioramento delle condizioni igienico sanitarie, delle condizioni ambientali, dei sistemi di produzione anche attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche;
  • opere murarie di natura non strutturale (mure divisori, rivestimenti, intonaci, ecc) e impiantistiche strettamente inerenti agli impianti e/o agli accessori;
  • adeguamento dei mezzi alle esigenze aziendali (coibentazione/impianti frigoriferi);
  • acquisto di terreni, purché funzionale alla realizzazione dell’operazione, nei limiti del 10% delle spese totali riconosciute ammissibili detratto il costo del terreno medesimo, da dimostrare attraverso atto definitivo di acquisto debitamente registrato.

In ogni caso le spese per l’acquisto

  • dei terreni sono ammissibili se sono rispettate le seguenti condizioni:
  • il prezzo di acquisto deve essere determinato sulla base dei valori agricoli medi validi alla data di presentazione della domanda, stabiliti annualmente dalla Commissione provinciale espropri;
  • la spesa è giustificata, se necessaria alla realizzazione dell’intervento e funzionale allo
  • stesso;
  • assenza di vincoli di parentela fra il venditore ed acquirente entro il limite del 4° grado;
  • acquisto di fabbricati, purché direttamente connessi alle finalità dell’operazione prevista, che non siano stati oggetto, nel corso dei 10 anni precedenti alla presentazione della domanda, di un finanziamento pubblico e che non siano già adibiti all’esercizio di attività inerenti la pesca e l’acquacoltura. Inoltre purchè le spese risultino ammissibili devono essere rispettate le seguenti condizioni:
  • assenza di vincoli di parentela tra il venditore e l’acquirente, entro il limite del 4° grado;
  • i fabbricati devono essere direttamente connessi e funzionali alle finalità dell’investimento, e il loro valore in termini di acquisto o costruzione ex novo, non deve superare il 50% della spesa globale dell’investimento medesimo, al netto delle spese generali. Ne consegue che non sono ammissibili investimenti che comportano la sola acquisizione o costruzione ex novo di immobili.
  • acquisto di beni in leasing, nel rispetto delle modalità previste dal documento “linee guida per le spese ammissibili”e purchè il relativo contratto sia stato stipulato in data successiva a quella prevista per l’ammissibilità della spesa ed inclusa una clausola di riacquisto. Qualora il contratto di leasing superi la durata dell’investimento ammesso a contributo, sono sovvenzionabili soltanto i canoni pagati sino alla data prevista per la conclusione progettuale.
  • spese per attività di apprendimento permanente solo se funzionali e connesse agli investimenti materiali oggetto del finanziamento;
  • spese generali, nel limite massimo del 12% del totale delle spese preventivate e ritenute ammissibili, al netto delle spese generali. Rientrano tra le spese generali: le spese bancarie, per la tenuta di un conto corrente dedicato, le spese per garanzie fidejussorie, le spese progettuali, le spese tecniche, le spese per la realizzazione delle targhe esplicative e della cartellonistica finalizzate alla pubblicità dell’intervento, previste dall’art. 32 Reg. (CE) 498/2007.

Misura del contributo

Tipologia

destinatari del contributo

Contributo pubblico

Partecipazione minima

del beneficiario

Micro, piccole e medie imprese

(Racc. 2003/361/CE)

60% della spesa

totale ammessa

40% della spesa

totale ammessa

Imprese con

meno di 750 dipendenti o

fatturato < di 200 mln euro

30% della spesa

totale ammessa

70% della spesa

totale ammessa

 

L’ammontare massimo del contributo pubblico concedibile per singolo progetto è di 1.500.000,00 di euro.

 

Scadenza presentazione delle istanze: 01/06/2015

 

 

Per approfondire gli argomenti o per qualunque chiarimento contattaci

0923/1889980 – info@studioevoluto.it – studioevoluto.it